Quando il prodotto si giudica dalla confezione

Il packaging, spesso sottovalutato, è in realtà un elemento fondamentale per attrarre l’occhio del consumatore e differenziare i propri prodotti da quelli della concorrenza.

Fin troppo spesso ci è capitato di notare quanto il packaging sia sottovalutato all’interno di una strategia di marketing. La confezione invece, soprattutto per i beni della grande distribuzione organizzata (GDO), è uno dei principali elementi su cui un’azienda può far leva per far notare il suo prodotto dai consumatori.

Quando è nato il packaging aveva un’unica funzione: proteggere il prodotto al suo interno. Oggi, però, la concorrenza è ai massimi livelli e una confezione non può più solo proteggere il prodotto, ma deve essere anche informativa, funzionale e, soprattutto, deve sfruttare il design per trasmettere l’idea di qualità e unicità del prodotto facendolo spiccare tra quelli dei concorrenti.

Immagina per un attimo di trovarti al supermercato per fare la spesa. Mentre cammini velocemente tra le varie corsie sai quanti packaging mediamente ti passano davanti agli occhi in un minuto? Circa 600! Far emergere il proprio prodotto quindi è fondamentale.

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Per riuscirci, prima della vera e propria progettazione della confezione, è fondamentale investire tempo e denaro nello studio del tuo target. Capire le motivazioni che lo spingono all’acquisto, testare l’effetto di diversi colori e materiali, comprendere l’impatto psicologico dei diversi elementi…sono tutti passi indispensabili per progettare il packaging ideale. Cosa aggiungere? Creatività e design! Il packaging deve quasi diventare un’opera d’arte; il consumatore non può non notarlo. Un packaging ben progettato infatti è in grado di attivare tutti i nostri sensi e interagire con essi creando un’esperienza non solo sensoriale, ma soprattutto emotiva.

Un esempio lampante di come il packaging possa rendere unico un prodotto è fornito da Coca-Cola. Nel 1915, “The Coca-Cola Company”, per contrastare i numerosi concorrenti che immettevano sul mercato prodotti che imitavano la bevanda di Atlanta, scelse di utilizzare una bottiglietta caratterizzata da un design molto particolare. Una bottiglietta progettata per essere riconoscibile in qualsiasi situazione: alla luce del sole, al buio, attraverso il solo uso del tatto, persino in frantumi dopo essere caduta a terra. La bottiglietta Coca-Cola è a tutti gli effetti uno dei primi esempi di packaging della storia della comunicazione.

Vediamone altri…

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Questo packaging non solo attrae l’occhio del consumatore, ma lo invoglia a correre a casa dalla nonna per chiederle “Nonna per favore, insegnami a lavorare a maglia!”. La confezione, quindi, non solo è in grado di attirare l’occhio e proteggere il prodotto evitando che il filo si sporchi, ma è capace di risvegliare interesse per un’arte che rischia di essere dimenticata.

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Ecco invece un packaging che si differenzia dalle altre confezioni di spaghetti non solo per l’estetica, ma anche per la sua funzionalità. La confezione infatti ti permette di prendere ogni volta la giusta quantità di spaghetti senza aver bisogno della bilancia!

Progettare il packaging ideale per attrarre i consumatori, però, non è una cosa semplice… Contattaci se hai bisogno di aiuto per trovare il packaging per i tuoi prodotti!

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