GDPR: ecco le fonti attendibili per reperire tutte le informazioni che servono

In cosa consiste il GDPR? Come si integra il nuovo Regolamento con l’ordinamento interno dei Paesi membri? Cosa comporta per le aziende e come si possono preparare alla sua entrata in vigore? Dopo aver letto tanto sull’argomento, abbiamo deciso di condividere alcuni articoli di fonti attendibili in grado di rispondere ai principali dubbi.

Il Regolamento UE 2016/679 – o più comunemente General Data Protection Regulation, GDPR –  è stato emanato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ad aprile del 2016, oltre 20 anni dopo la Direttiva 95/46 sul trattamento dei dati personali, abrogata dal nuovo Regolamento. Dalla sua emanazione quasi tutti hanno scritto qualcosa in merito al GDPR: su Google ci sono oltre 23.300.000 risultati di ricerca!

Insieme a dei legali ci siamo informati e formati e abbiamo deciso di condividere le fonti più attendibili e gli articoli più interessanti per approfondire il tema e capire cosa comporterà l’entrata in vigore del Regolamento prevista per il 25 maggio.

Garante Privacy
Il Garante Privacy è la prima fonte che ci sentiamo in dovere di citare. Sul sito è possibile trovare tutte le informazioni in merito al GDPR: dal pdf del Regolamento UE alle linee guida per la sua applicazione, fino a interviste con esperti e focus su particolari aspetti della normativa.
Data la confusione generata dal GDPR, oltre alle spiegazioni dettagliate, il Garante ha anche realizzato un video istituzionale per spiegare l’importanza della nuova legge a tutela della privacy: www.youtube.com/importanza-gdpr.

Il Sole 24 Ore
Diversi sono gli articoli in merito al GDPR pubblicati da questa testata, ma quello che vogliamo condividere si focalizza sulla derivazione storica del Regolamento e sulla sua integrazione con l’ordinamento interno dei Paesi membri. In particolare, abbiamo trovato interessante le specifiche di cosa è stato possibile mantenere, cosa verrà inizialmente mantenuto per essere rivisto in una fase successiva e il principio che regola l’imposizione delle sanzioni.

Milano Finanza
Milano Finanza, invece, ha pubblicato un articolo sulle trappole che può porre il passaggio alla nuova normativa. Infatti uno degli aspetti più importanti da chiarire riguarda proprio il passaggio dall’attuale regime al nuovo: come trattare i dati già in nostro possesso, quali comunicazioni inviare, di quali consensi abbiamo bisogno e, in caso, di quali possiamo fare a meno.

Mailchimp
Mailchimp è una delle più famose piattaforme di email marketing al mondo e, per erogare il suo servizio, deve processare dati personali di cittadini di tutto il mondo, anche europei. Per questo motivo, pur essendo un’azienda statunitense, si è dovuta adeguare all’europeo GDPR e ha creato una guida breve ed esaustiva (in inglese) per spiegare a tutti i suoi clienti, europei e non, cosa comporterà per loro il GDPR, quali sono i loro diritti, cosa cambierà nella piattaforma…

Le aziende solitamente utilizzano diversi strumenti di terze parti – come Mailchimp – con cui condividono dati personali di clienti e/o fornitori. Questi tool sono i primi ad avere interesse ad adeguarsi alla nuova normativa, ma è fondamentale capirne in quali modalità e quali azioni sono richieste per continuare ad usufruirne nel rispetto del GDPR. Il nostro consiglio è quindi quello di reperire tutte le informazioni necessarie per comprendere come gli strumenti che utilizzi intendono conformarsi al GDPR e se e come cambierà il servizio.

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